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Color Sensitive Interactive Billboard

3 set

Pubblicato da tito in interactive design

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IBM ha presentato un sistema di advertising interattivo che basa la propria capacità di stupire grazie ad una tecnologia in grado di rilevare il colore dei vestiti delle persone e reagire di conseguenza. Creato all’ interno della Smarter Planet campaign, questo interactive billboard ha solo un fine dimostrativo di come le tecnologie reagiscono in tempi brevi alle sollecitazioni e rispondono di conseguenza.

advertising interattivo, IBM, smarter planet campaign

Birds

2 set

Pubblicato da tito in interactive design

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Birds è un’installazione interattiva realizzata a Mosca a maggio 2010 per la notte dei musei. La proiezione interattiva si inserisce negli spazi della galleria in modo armonico. I quadri esposti non risultano sovrastati da un’ arte che coinvolge il visitatore all’interazione.

artist: Maria Safronova
animation/design: Selfburning
programming: Alexandra Gavrilova
Sergey Titov
technical supervisor: Valentin Vasilev
curator: Michael Hohlov
music: Michael Galasso

Birds, installazione interattiva, interactive design, selfburning

WORDS – Everynone

2 set

Pubblicato da tito in video arte

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WORDS è un “bonus video” realizzato da Everynone (in colleborazione con NPR e WiNYC’s Radiolab). Una interpretazione evocativa della comunicazione che esplora il ruolo che gioca il linguaggio nella nostra percezione e comprensione delle parole.

Everynone sul making of del filmato:

“Our friends at Radiolab were making a show about ‘words’, and they wanted us to make a companion video.  Upon hearing that the subject for the show would be ‘words’, we immediately thought of the big books, the dictionary and thesaurus.  From there, we decided that we’d make some sort of visualizations of these books.  Pretty early on, we knew it’d play quite like a game, you could call it a “game-film”.  Starting with “play”, we simultaneously created and connected the dots, back and forth between dictionary and thesaurus.

It took a good week to write the piece out, and about a month to shoot and edit.  There were a fair amount of changes along the way, but the entire piece existed, for the most part, on paper.  Of course, when working in a realm of “planned non-fiction”, there are surprises everywhere.  Every person in the piece is a non-actor.  We made lots of phone calls and pulled tons of strangers off the street to get the subjects and actions we wanted.

To keep the whole flow fresh, we played with the detail and branches of the word associations, and the transitions between words became our glue.

It was a new way to approach the filmmaking process, and it made the whole thing fun and exciting.  If you listen to Radiolab, you’ll find that sort of curiousity and positive energy is gushing, so it was a breeze for us to play with it.”
cortometraggio, Everynone, video arte, WORDS

Augmented City – Keiichi Matsuda

1 set

Pubblicato da tito in augmented reality

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Keiichi Matsuda (architetto e designer) ha il merito rispetto ad altri architetti, di porsi la questione della ridefinizione degli spazi fisici delle città futuribili  in contrapposizione a spazi virtuali (augmented reality). Di seguito le sue parole sul progetto Augmented City:

“The architecture of the contemporary city is no longer simply about the physical space of buildings and landscape, more and more it is about the synthetic spaces created by the digital information that we collect, consume and organise; an immersive interface may become as much part of the world we inhabit as the buildings around us.
Augmented Reality (AR) is an emerging technology defined by its ability to overlay physical space with information. It is part of a paradigm shift that succeeds Virtual Reality; instead of disembodied occupation of virtual worlds, the physical and virtual are seen together as a contiguous, layered and dynamic whole. It may lead to a world where media is indistinguishable from ‘reality’. The spatial organisation of data has important implications for architecture, as we re-evaluate the city as an immersive human-computer interface.”

Il video è in 3D, quindi se avete quei simpatici occhialini, buon divertimento! :)

augmented reality, interactive design, Keiichi Matsuda

LEGS – Light Design in New York

30 ago

Pubblicato da tito in interactive design

1 commento

Lo studio di creativi LEGS ha realizzato allo Standard Hotel di New York questa performance di light design. Grazie al loro lavoro, hanno preso vita le 155 stanze (con 66 ballerine al loro interno), illuminandosi a ritmo di musica  mentre andava in scena la sfilata di moda.  Nice Work!

interactive design, Legs, light design, New York

BoxBeat

30 ago

Pubblicato da tito in interactive design

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Questa sperimentazione di Karl D.D. Willis, mi rimanda ai tempi delle superiori in cui con le penne martellavo il banco al ritmo di rock. Si tratta, come suggerisce il nome, di una piccola scatola creata per dar voce all’universo sonoro delle nostre scrivanie. BoxBeat utilizza alcuni microfoni a contatto per registrare le vibrazioni sonore che si producono sulla superficie di un piano, mentre la programmazione di alcune patch in MAX MSP le trasforma in campioni audio che vengono riprodotti dagli speaker inseriti nella piccola scatola.

installazione sonora, Karl D.D. Willis, MAX MSP

SVEN – Surveillance Video Entertainment Network

29 ago

Pubblicato da tito in interactive design

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Sven è una installazione interattiva a cura di Amy Alexander, Wojciech Kosma e Vincent Rabaud.  La domanda da cui è partito tutto il progetto è la seguente: “Se le nuove tecnologie sono in grado di riconoscere se sembri un terrorista, un criminale o altri personaggi poco raccomandabili. Perchè non può anche riconoscere quando sembriamo delle rockstar!?”.

L’installazione sfrutta le camere di sorveglianza, il segnale video arriva alla programmazione. Sven si attiva grazie al tracking della camera che appena rileva la presenza umana, trasforma la normale ripresa di sovreglianza in un videoclip musicale.

Il video è il reportage dell’installazione interattiva realizzata al Withney Museum di New York.


Amy Alexander, installazione interattiva, interactive design, Sven, Vincent Rabaud, Withney Museum, Wojciech Kosma

Helvetica the Movie

25 ago

Pubblicato da tito in motion graphic

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Dopo avervi parlato di Typeface ecco a voi Helvetica (realizzato dal filmaker Gary Hustwit). Un nuovo lungometraggio che rende omaggio al carattere più influente della storia della tipografia e del design per raccontare il mondo delle parole stampate, è ormai un classico, un cult movie.

Gary Hustwit, helvetica, movie

Billboard Liberation Front – BLF

19 ago

Pubblicato da tito in viral marketing

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billboard liberation front BLF

billboard liberation front BLF


Billboard Liberation Front sono un gruppo di attivisti californiani che realizzano marketing per la gente. Il loro tocco di artisti agisce sui cartelloni pubblicitari, modificandoli nel messaggio o nelle immagini in modo quasi impercettibile ma stravolgendone completamente il significato.

Hanno trovato il loro modo per far prendere coscienza ai milioni di americani che attendono quotidianamente come un messia la parola dei media.

“In the beginning was the Ad”, questo è l’incipit del loro Manifesto che punta a liberarsi  da falsi bisogni che gli Advertiser cercano di farci sentire come nostri.

Advertising, Billboard Liberation Front, BLF, viral

Stop Motion in 1967

12 ago

Pubblicato da tito in motion graphic

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Vicious Cycles è short movie realizzato interamente in stop motion e fin qui nulla di particolare. Andando a vedere la data di produzione mi accorgo essere del 1967!  la tecnica utilizzata è quella usata anche oggi!

motion graphic, stop motion, Vicious Cycles
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